“Questa piazza… piazza Sant’Ambrogio… E’ una vergogna questo cantiere! Ho letto sul giornale che avrebbero sospeso i lavori. E invece? Ma continuano questi maledetti lavori?” Cosa rispondere all’elegante signora che, percorrendo il passaggio delimitato dalle recinzioni metalliche, scuote la testa, incredula di fronte all’avanzare di macchinari che, rumorosi e ingombranti, tolgono allo sguardo la vista dei campanili di Sant’Ambrogio e alla piazza la sacralità silenziosa delle memorie custodite nei millenni?
Il 19 aprile è parsa la data della svolta: il Consiglio Comunale, nella stessa seduta in cui ha revocato sei parcheggi sotterranei in altri luoghi di Milano, ha approvato la mozione con cui si è chiesta la sospensione dei lavori di realizzazione del parcheggio sotterraneo, l’avvio presso la Direzione Regionale per i beni culturali del procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale della piazza, sede dell’antico Coemeterium ad Martyres e come tale tutelata dalla Costituzione, e la progettazione del Giardino della Memoria, come monumento alla libertà di espressione di ogni fede e segno di devozione a quanti in ogni tempo per la verità hanno affrontato il martirio. Leggi il seguito di questo post »

Buone notizie: approvata la mozione con cui i Consiglieri Marco Cappato (Gruppo Radicale-Federalista europeo, sostenuto dai Radicali per Sant’Ambrogio e dal loro portavoce Lucio Bertè) e David Gentili (Partito Democratico) hanno chiesto una pausa di ripensamento sulla realizzazione del parcheggio interrato in piazza Sant’Ambrogio! Questo nella stessa seduta di ieri 19 aprile in cui il Consiglio Comunale ha approvato la revoca di altri sei parcheggi interrati, in sedi rilevanti, ma di significato simbolico e storico per la città non pari a quello di piazza Sant’Ambrogio. Leggi il seguito di questo post »

Riceviamo da una studentessa di Scienze del turismo e Comunità locale dell’università Bicocca di Milano la richiesta di poter linkare un questionario sull’archeologia a Milano, in base cui elaborerà poi la sua tesi di laurea: sono 27 domande per rispondere alle quali bastano pochi minuti. Aiutiamola.
Una volta concluso lo studio non esiteremo a pubblicare i risultati anche su Salvalapiazza!
Ecco il link al questionario.

Una garbata polemica vede su posizioni diverse l’assessore al commercio e turismo del Comune di Milano Franco D’Alfonso e l’assessore alla cultura Stefano Boeri. Nell’articolo che riportiamo qui sotto si parla di cultura e musei a Milano, un tema a noi caro. Il motivo per il quale riportiamo questo articolo è un passaggio in cui l’assessore D’Alfonso sembra esprimere un particolare apprezzamento per un destino di piazza Sant’Ambrogio che non sia quello della totale distruzione della piazza per trasformarla in un immenso garage sotterrraneo. Meglio sarebbe – pare di capire – integrare la piazza in sistema archeologico cittadino teso a volrizzare le nostre memorie. Scrive D’Alfonso: “Noi abbiamo il ‘problema’ della visibilità delle collezioni di Brera o del Castello Sforzesco, ovvero quello di ridare slancio e significato a veri e propri tesori semi-abbandonati, come il Museo della Scienza e della tecnica, da rimettere in collegamento con la zona romanica attigua di Sant’Ambrogio e piazzale Aquileia“.
Veri e propri tesori semi-abbandonati: parole sante! Anzi peggio, tesori in via di sistematica distruzione, sotto gli occhi delle sovrintendenze, che sembrano infermierine di guerra intente ad asportare i cadaveri dei soldati fra una granata e l’altra. Chiediamo a D’Alfonso e a Boeri di esplicitare il loro pensiero circa un possibile progetto alterativo di vera tutela e valorizzazione della piazza, in continuità con il sistema della Milano romana, come recentemente ventilato anche in una mozione a firma del consigliere comunale Marco Cappato. Leggi il seguito di questo post »

Europa Nostra scrive al sindaco di Milano Giuliano Pisapia invitandolo a fermare i lavori in piazza Sant’Ambrogio. La lettera segue di qualche mese l’appello del presidente di Europa Nostra Placido Domingo, pubblicato sul Corriere della Sera. Anche a seguito dei recenti rinvenimenti di tombe nel cantiere del parcheggio, Europa Nostra sottolinea il valore storico e culturale dell’area che andrebbe salvaguardata nella sua interezza. Leggi il seguito di questo post »

Anche su piazza Sant’Ambrogio si gioca il destino di questa città. Sta a questo punto al sindaco e al consiglio comunale decidere fra il profilo alto di una riqualificazione della piazza ad alto valore simbolico o un posteggio, ancorché dimezato. Negli scorsi giorni, infatti, si sono affacciate sulla scena due ipotesi diverse, assolutamente imparagonabili fra loro: la prima, proposta dal consigliere Marco Cappato al Consiglio comunale, prevede la revoca del parcheggio e la creazione nella piazza di un memoriale dei martiri di tutte le religioni, un “giardino” dedicato alla libertà di religione e di pensiero alla vigilia delle celebrazioni per i 1700 anni dell’Editto di Milano. La seconda proposta, frutto pare del costruttore, consiste in una cura dimagrante del parcheggio, che da 5 piani si ridurrebbe a tre, “sacrificando” i posti pubblici a rotazione che ovviamente ormai non interessano a nessuno, vista la crisi delle autorimesse del centro storico. Ma vediamo le due proposte nel dettaglio. Leggi il seguito di questo post »

Mentre noi siamo alle prese con la farsa del parcheggio di sant’Ambrogio (l’unico del centro storico a non essere revocato!) il giornalista Marco Preve ci informa cosa sta avvenendo nel Parco storico dell’Acquasola, dove i giudici hanno sventato la costruzione di un garage sotterraneo anche contro il parere della Sopraintendenza (La Repubblica Edizione Genova, 18 marzo 2012). Della vicenda abbiamo già riferito parlando della storica sentenza della Cassazione che ha dato piena legittimità alla decisione dei giudici che avevano revocato il progetto del parcheggio anche contro il parere del Comune e della Soprintendenza (leggi qui). Ora, ci informa Preve, un avviso di garanzia ha raggiunto una funzionaria della Sopraintendenza per il nulla osta dato al cantiere. Capo di imputazione: aver violato l’articolo 170 del Codice dei Beni culturali (“Uso illecito”), che cos’ recita: “È punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da euro 775 a euro 38.734,50 chiunque destina i beni culturali indicati nell’articolo 10 ad uso incompatibile con il loro carattere storico od artistico o pregiudizievole per la loro conservazione o integrità”. Leggi il seguito di questo post »

Piazza Sant’Ambrogio serviva sul tavolo delle trattative tra Comune e costruttore per revocare i parcheggi di via Aurelio Saffi. Così ci ha fatto capire l’Assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano nel corso di un incontro alla fine del luglio 2011, in cui chiedevamo che il Comune – sulla base delle promesse elettorali del Sindaco – sospendesse i lavori per il parcheggio di piazza Sant’Ambrogio e ne revocasse il progetto. Leggi il seguito di questo post »

In un incontro con il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, la presidente di Italia Nostra Alessandra Mottola Molfino ha presentato un appello per fermare il parcheggio, firmato da decine di nomi illusti dell’accademia italiana, fra cui molti docenti della Università Cattolica di MIlano, che si affaccia sulla piazza, e di cui l’attuale ministro è rettore. Hanno aderito anche personalità come Aldo Bassetti e Marco Vitale. La lettera, dopo aver ricostruito le vicende che hanno reso possibile una scelta così contraria ai principi della tutela, si sofferma sui recenti ritrovamenti che ribadiscono (se ce ne fosse stato bisogno) la straordinaria rilevanza archeologica, storica, religiosa e monumentale della piazza, della basilica e del suo cimitero ad martyres. Di seguito il testo della lettera: Leggi il seguito di questo post »

“Stanno lavorando la Sovrintendenza e la Procura della Repubblica, credo sia giusto aspettare una loro decisione”, ha detto il Sindaco Pisapia. «I box? Aspettiamo i giudici» (Corriere della Sera, Milano), «Procura e Sovrintendenza decidano su Sant’Ambrogio» (Repubblica, Milano), «Sant’Ambrogio, Pisapia confida nella Procura» (Il Giorno, Milano). Così titolano i quotidiani del 26 febbraio. Alla Soprintendenza la responsabilità della tutela, alla Procura quella della legalità. E la responsabilità politica a Milano a chi tocca? L’Amministrazione Pisapia il parcheggio sotterraneo in piazza Sant’Ambrogio lo vuole o no? Leggi il seguito di questo post »