Impatti del progetto

Archeologico-monumentale (considerazioni in ordine alla tutela della piazza storica in quanto bene culturale):

  • irrimediabile distruzione delle fondazioni millenarie della piazza, che custodiscono testimonianze dell’antico Coemeterium ad Martyres.
  • Danni temuti alla basilica per le dimensioni dello scavo, a 25 m. di distanza dall’Atrio di Ansperto e 40 m. dal Campanile dei Canonici. Lo scavo, della profondità di 26 m., è sotto- falda. E’ stato studiato (per i danni subiti dagli edifici monumentali del centro storico di Rovigo) come l’assestamento del terreno per scavi così profondi (più di 20 m.) si ripercuota per un raggio di centinaia di metri: qui lo scavo sarà a una cinquantina di m. come distanza media dalla basilica.(Il 7 marzo 2008 – come riportano il giorno dopo i quotidiani – crollano cinque rampe di scale in piazza Cardinal Ferrari 4: chi vi abita attribuisce il crollo allo scavo per la realizzazione del parcheggio sotterraneo nella piazza, profondo 15 metri. Vengono avviate dalla Procura indagini che coinvolgono l’impresa esecutrice Borio Mangiarotti e la Fondamenta s.r.l., che lavora in subappalto. La struttura è stata realizzata all’interno di una paratia in diaframmi in calcestruzzo con 2 ordini di tiranti e una parte in top-down. Nell’aprile 2011, quando il parcheggio di piazza Cardinal Ferrari viene inaugurato, la stampa riferisce che queste indagini, per il crollo e le lesioni alle case, sono ancora in corso. Lesioni alle strutture e danni in fase di realizzazione dei progetti sono stati documentati anche per piazza dei Volontari e largo V Alpini).
  • La destinazione della piazza a tetto di garage non è compatibile con la tutela prevista dall’art. 9 della Costituzione e dagli artt. 10 e 20 del Codice dei beni culturali.

Viabilistico: si attrae traffico, all’interno dell’Area C. Se il parcheggio non resterà vuoto, traffico dei veicoli in accesso e uscita previsto (passando per via S. Agnese e via Terraggio) lungo corso Magenta, arteria trafficata (con decibel di rumore, rilevati in passato, anche superiori al limite tollerabile per la salute).

La realizzazione di questo progetto appare:

  • incompatibile con i programmi di riduzione del traffico privato nel centro storico;
  • priva di una logica funzionalità, in assenza di un piano comunale di mobilità urbana.

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