Archivio per maggio, 2012

Villa Adriana, piazza Sant’Ambrogio, Cappella degli Scrovegni, Reggia di Carditello: solo qualche esempio tra innumerevoli altri che dimostrano come la devastazione del patrimonio storico-artistico nazionale, dimenticato o, peggio, depredato, possa avvenire senza che venga mai esercitato il principio di tutela iscritto nella Costituzione Italiana (art. 9), col complice silenzio di istituzioni che di questo patrimonio ignorano non soltanto il valore estetico, ma anche quello “identitario e ‘sociale’ nel senso più ampio”.
Su tutto questo riflette Tomaso Montanari in un articolo, pubblicato il 27 maggio su Il Fatto Quotidiano, in cui si considera, a proposito del successo finalmente ottenuto per la tutela di Villa Adriana, come si possano contare “per una vittoria mille sconfitte”. E tra le situazioni critiche – le “pessime idee” enumerate da Tomaso Montanari – piazza Sant’Ambrogio e la distruzione del Coemeterium ad Martyres per la realizzazione del parcheggio interrato è citata come caso emblematico. Questo articolo fa seguito a uno precedente (sempre su Il Fatto quortiodiano, del 28 ottobre 2011) sullo “sventramento di Milano. (altro…)

“Questa piazza… piazza Sant’Ambrogio… E’ una vergogna questo cantiere! Ho letto sul giornale che avrebbero sospeso i lavori. E invece? Ma continuano questi maledetti lavori?” Cosa rispondere all’elegante signora che, percorrendo il passaggio delimitato dalle recinzioni metalliche, scuote la testa, incredula di fronte all’avanzare di macchinari che, rumorosi e ingombranti, tolgono allo sguardo la vista dei campanili di Sant’Ambrogio e alla piazza la sacralità silenziosa delle memorie custodite nei millenni?
Il 19 aprile è parsa la data della svolta: il Consiglio Comunale, nella stessa seduta in cui ha revocato sei parcheggi sotterranei in altri luoghi di Milano, ha approvato la mozione con cui si è chiesta la sospensione dei lavori di realizzazione del parcheggio sotterraneo, l’avvio presso la Direzione Regionale per i beni culturali del procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale della piazza, sede dell’antico Coemeterium ad Martyres e come tale tutelata dalla Costituzione, e la progettazione del Giardino della Memoria, come monumento alla libertà di espressione di ogni fede e segno di devozione a quanti in ogni tempo per la verità hanno affrontato il martirio. (altro…)